
I volumi pubblicati in cartaceo sono in esaurimento in libreria e nei mercati on line.
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PUBBLICAZIONI
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Guarda il gatto con gli occhi chiusi (Romanzo) (Pilgrim Edizioni, Aulla (MS), 2010)
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Il Cavalier Aghinolfo libera la Primavera (Racconto, con le illustrazioni del Maestro illustratore Federico Brambilla) (Pilgrim Edizioni, Aulla (MS), 2009) (Edizione limitata, numerata e autografata)
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Il Codice di Hamil (Romanzo breve) (Pilgrim Edizioni, Aulla (MS), 2007)
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Specchio (Poesia) (Pubblicazione in proprio, 2005)
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Quando s’alza il vento (Poesia) (Pubblicazione in proprio, 2002)
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Silenzio a Luna Verde (Romanzo) (Pubblicazione in proprio, 2002)
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L’arco d’argento (con Renzo Greco) (Poesia) (Produzione in proprio, 1998)
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Il Fuoco Freddo di Harm (Romanzo) (L’Autore Libri Firenze, 1994)
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Alle porte del giorno (Poesia) (Cultura Duemila Editrice, Ragusa, 1994)
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Il comprensorio apuo versiliese – Lunigiana, Garfagnana e Versilia (Interart, Avenza (MS), 1986)
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La voce del mare (Detti, proverbi, aforismi) (A cura di) (Pilgrim Edizioni, Aulla (MS), 2014)
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Verso l’alto (Raccolta antologica di autori vari) (A cura di) (Pilgrim Edizioni, Aulla (MS), 2010)
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Esperimenti magici (Storie fantastiche) (A cura di) (Direzione Didattica I Circolo di Carrara (MS), 2000)
RECENSIONI CARTACEE (stralci)
“… Romanzi variamente ricchi di fascino (Il Fuoco Freddo di Harm, Silenzio a Luna Verde, Guarda il gatto con gli occhi chiusi, n.d.r.)”
Elvira Sellerio, Sellerio Editore, Palermo 2003
“… Si tratta di una fantasia bellissima e incredibile, fatta della materia di cui sono fatti i sogni… Forse vuole insegnarci a credere, prima d’ogni altra cosa, alla grande forza della natura.”
Antonio Fulvi, “Silenzio a Luna Verde di Maura Tesconi”, Trentagiorni, Livorno 2002
“… Di simbologia del resto si nutre questo romanzo, lieve come una folata di brezza marina… Il tutto s’intreccia con il cerchio della magia e delle fate, in una danza leggera del bene contro il male, senza paure né terrore, con toni gentili e sognati dove nemmeno i combattimenti tra Bene e Male, tra Amore e Fato, tra Eros e Thanatos hanno toni d’angoscia; e si risolvono nel dolce torpore delle estati isolane al profumo delle ginestre.”
Antonio Fulvi, “Silenzio a Luna Verde di Maura Tesconi”, La gazzetta marittima, Livorno 2002
“… Di tutti i libri che ho letto, è soltanto la seconda volta che riscontro questa bravura… (Silenzio a Luna Verde, n.d.r.) L’altra è in Novecento di A. Baricco…” (2008)
“… Pertinente e intrigante il titolo! (Guarda il gatto con gli occhi chiusi, n.d.r.) Lo definirei un romanzo storico: per l’ambientazione accurata, l’epoca, i termini usati e la profonda conoscenza della cultura scozzese. Notevole l’uso dei termini marinareschi della navigazione a vela. Storia d’amore avvincente, tinta di giallo, con continui colpi di scena sapientemente svelati in un secondo tempo, che rendono la lettura scorrevole e coinvolgente. Decisamente… ritengo questo, al momento, il tipo di narrativa a lei più congeniale. Anche chi, come il sottoscritto, non si accontenta di una lettura ricreativa, vi trova molti spunti di riflessione interessanti (cerchio druidico, grandi misteri, importanza dei nomi, citazioni evangeliche)… E’ uno dei pochissimi libri che intendo leggere una seconda volta…” (2010)
Piero Montali – scrittore, Vezzano Ligure (SP)
“(…) I romanzi di Maura Tesconi hanno vari livelli di lettura: il primo e più immediato è quello prettamente narrativo, che consente al lettore di seguire la vicenda, immedesimarsi nei personaggi e lasciarsi trascinare dalla storia. (…) Nelle sue opere si possono rinvenire tutte le peculiarità del racconto iniziatico. (…) In ogni testo letterario esiste una forza che va al di là di quella legata alla immediata comunicabilità. (…) I personaggi che popolano il mondo letterario di Maura Tesconi sono affascinanti, stupefacenti e fuori dal comune. Tuttavia vi si trovano anche mostri, creature fantastiche e talora addirittura demoniache. Indubbiamente tutto ciò dimostra la fervida immaginazione dell’autrice, la quale comunque inserisce queste figure in un contesto creato appositamente per veicolare il discorso più vasto che lei stessa ci propone. Quanto di fantastico è presente in questo romanzo (Il Fuoco Freddo di Harm, n.d.r.) costituisce una sorta di sfida alla nostra concezione del reale. (…) Pian piano l’autrice insinua nella mente del lettore un dubbio essenziale: ci avverte che il bene può essere male e viceversa, che l’identità di un individuo può perdersi nel suo contrario… che il colpevole spesso può essere vittima… La tecnica espressiva utilizzata è tra le più adatte a parlare direttamente ai lettori sul piano metaforico ed allegorico. (…) Sembra che tutto proceda alla rovescia rispetto alla logica razionale cui siamo abituati. Perfino il tempo è scandito diversamente. (…) Il fantastico – sembra suggerirci la scrittrice – non ha solo una funzione evasiva nei confronti dei problemi quotidiani, ma costituisce un’offerta di valori, la ricerca di una crescita interiore, intellettuale, morale e spirituale. Ci rivela un mondo più nobile e sereno ed è in grado d’infondere, nel fruitore, il senso dell’impegno, della responsabilità di ciascuno di noi nella costruzione di questo mondo ideale che tutti, coscientemente o meno, desideriamo e sogniamo.”
Maria Fantacci – pubblicista, Pisa 2004