La Luna Viola del Kemìr
Trilogia di Harm (Volume III)

INTRODUZIONE alla lettura del romanzo
La Luna Viola del Kemìr
fantasy spirituale di
Maura Tesconi Greco di Valdina
disponibile in formato elettronico (e-book) e cartaceo dalla piattaforma di STREETLIB
Proprio quando il lettore incomincia a concepire la Trilogia di Harm come cosa fantastica, le cui atmosfere sono assai lontane dalla Terra, proprio quando i primi capitoli del terzo e conclusivo volume della saga lo conducono ad assaporare i caldi momenti del deserto, e l’intrigante sensualità dei padiglioni nella Grande Oasi del Kemìr, a nord delle Cinque Terre, ecco che i versi di un’antica ballata preannunciano un brusco ritorno sul nostro pianeta.
Proprio quando il Conte Kèf, giunto nel Kemìr, incontra la sua regina, dietro un paravento posto sul bordo di una piscina nascosta fra i tendaggi, proprio quando un ennesimo amore sboccia nascosto fra le pagine intrise di lutto, ecco che, di nuovo, tutto si capovolge e, questa volta, l’autrice lo provoca in modo eclatante, senza tuttavia attribuire alla cosa più peso del necessario, tra simboli presi direttamente dal Libro di Thoth, nella insolita piramide presentata come Cattedrale nel deserto. Perché ella ci propone immagini, significati e atmosfere, ci indica strade e sentieri, ma non ci impone mai lunghe conclusioni.
Così Dilaila, regina delle Terre, donna dai mille poteri, raggiunge New York in un freddo pomeriggio della vigilia di Natale. E incontra una vecchia conoscenza del lettore, che deve aiutarla nel ritrovamento di un oggetto, così prezioso da contenere il potere di liberare le Cinque Terre dal male, una volta per tutte.
Un misterioso scozzese, quartieri cinesi, simboli da decifrare, tutto corre e si rincorre in un intreccio narrativo di geniale ideazione, per chetarsi solo a… missione compiuta.
Mentre le scritture di Fanzàgo continuano a delineare gli accadimenti, mentre le Signore e il vecchio Esa si adoperano per applicarle e renderle comprensibili ai personaggi, mentre il lettore è preso dagli intrecci narrativi, dalle ipotesi di un finale di serie, dalla trasformazione che gli eventi producono sulle Terre stesse, ecco che l’autrice ci ripropone vecchi schemi mai veramente superati, così che, come nella vita, si riesca ad uscirne in modo utile e definitivo.
Pagine narrate con richiesta enfasi, si appiattiscono improvvisamente, in un momento riflessivo cui l’autrice conduce il protagonista, e si perdono fra passi lenti e l’osservazione disinteressata del mondo…
Ma la Fede, che il lettore ha imparato a conoscere nel secondo volume della trilogia, esige ancora le sue prove e i suoi sacrifici, affinché un personaggio per tutti, quello che maggiormente rappresenta il lettore e tutto il genere umano, si liberi dalla paura e incontri se stesso, per entrare davvero nell’Amore. Un Amore, questo, che ha il suo simbolo nell’amore di coppia, ma che si rivela come premio di Fede e forza primaria dell’Universo.
Finalmente, nelle ultime pagine, comprendiamo dove l’autrice volesse condurci sin dal principio, in questa saga proposta come fiaba educata, come specchio del mondo, come compendio di simboli e messaggi. Un ritorno a noi stessi, caldo come le dune del Kemìr, magico come Harm, profondo come Warmwater: un sentire diverso del Cuore.
Presentazione a cura dello staff promozionale dell’Autrice
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