INTRODUZIONE alla PUBBLICAZIONE della TRILOGIA di HARM
di Maura Tesconi Greco di Valdina
disponibile a partire da febbraio 2020 in formato elettronico (e-book)

A molti anni – troppi per il lettore – dalla sua prima stesura e dalla prima pubblicazione del primo romanzo che compone la serie, ecco finalmente disponibili tutti e tre i volumi della fantastica Trilogia di Harm: Il Fuoco Freddo di Harm, Le Signore dell’Acqua e La Luna Viola del Kemìr. Le pubblicazioni prenderanno corpo in breve tempo; ciò permetterà al lettore di gustarne la meraviglia, il messaggio, la suggestione, senza lunghe attese.
L’autrice non si è risparmiata in questo immane lavoro che l’ha tenuta alla scrivania per anni, ma lo ha caricato di amore e saggezza, di rispetto per il lettore, di ogni suo sapere, di tutti gli argomenti a lei cari, di doni infiniti per il pubblico. E’ un tripudio di simboli, di calcolo creativo, un’esposizione magica di ricerca ed eleganza, perché per lei, le ore di studio, di correzione, di affinamento, non sono qualcosa ritenuto superfluo.
Molte sono le serie fantastiche che hanno preso piede nel mondo editoriale, cinematografico e televisivo degli ultimi anni; la Trilogia di Harm s’inserisce in modo differente in questo filone, senza battaglie epiche, senza violenza e sangue, ma con una maggiore ricchezza di contenuti, messaggi e spiritualità. Questo è il punto di forza dell’opera: essere essenziale, ridotta, cioè, all’essenza delle cose. Ciò è dovuto alla capacità di Maura Tesconi Greco di Valdina di proporre al lettore le proprie storie in sordina, mascherate da fiaba, chiedendogli quasi scusa se, nonostante i tentativi di limitare l’effetto prorompente e pervasivo della sua scrittura, ciò che egli leggerà gli cambierà la vita per sempre…
La Trilogia di Harm è, infatti, letta nel suo insieme, intrisa di una forza inaudita: la prerogativa dell’essenziale, della sintesi, affidata magistralmente all’uso consapevole e autorevole del simbolo e dell’allegoria.
Ecco che le Signore dagli strani poteri, eteree e surreali, i Sette Saggi di Harm, il Mago della Valle dell’Eco con il suo pianoforte, Esa Grinsa druido millenario che dimostra solo trent’anni, le creature demoniache, la vecchia e perfida Shawnee con i suoi poteri di morte e la sua flemma leggendaria, gli animali muta forma, i falchi e gli unicorni, gli scenari stupefacenti del Fuoco Freddo e della Polla dell’Acqua Tiepida, le terre spezzate sul nulla, il Sole Azzurro, i Boschi del Pianto e il Mare del Riso, i calici di roccia, l’Acqua dell’Eterna Giovinezza, le saette azzurre del potere di Harm e i voli della mente dei personaggi di Fanzàgo, elementi che altrove sarebbero il punto di forza, e da soli riempirebbero migliaia di pagine e affascinerebbero il pubblico come meraviglie sublimi, in questa opera sottile si piegano a simboli ben più semplici, proposti sottovoce, agli anelli dal valore inestimabile, alle brocche di vetro marrone, alle pergamene e ai sigilli, alle danze dei Dervisci, alle armi inaudite, alle porte da decifrare, alle costruzioni emblematiche e ai Tarocchi, alle antiche scritture, agli indovinelli, ai giochi di parola e alle vecchie ballate.
Ma non bastava ancora per l’autrice, e anche quei simboli, a loro volta sufficienti a riempire saghe, si piegano ai personaggi femminili, a Blyss, a Crissi, a Verna, a Dilaila, magnifiche donne dai lati fragili e la forza indomita, emblemi di un’antica femminilità ferita, e si piegano ai personaggi maschili, a Jack, ad A.J., a Roger, a Michael, scrittori, detective, ladri e consiglieri. E il tutto si piega all’amore.
Una serie di vicende inizia a New York nel 1985 e finisce in Italia nel 1994, portando il lettore avanti e indietro dalla Terra alla dimensione remota delle Cinque Terre, dove il tempo scorre in modo diverso, dove ogni cosa segue leggi a noi quasi sconosciute, dove la natura e la magia permeano di energia ogni esistenza. Il lettore viene coinvolto in lunghi viaggi, in un andirivieni continuo di fughe, drammi, prove, omicidi, sacrifici, tranelli, prodigi, ricerche e lutti, tanto che quella serie di vicende, prima di tutto e soprattutto, diventa la vicenda dell’individuo che trova nel viaggio della vita gli elementi di crescita per la sua coscienza.
Tutto ciò non può che rendere questa trilogia un’opera totalmente spirituale. E come tale l’autrice stessa l’ha ideata e la propone.
Al termine della lettura, il meccanismo dei manoscritti tradotti dall’autrice, la forma e lo stile che ci avranno deliziato ed emozionato, non saranno più importanti; al termine della lettura, gli strani mondi, i palazzi e le città, i boschi e le foreste, i deserti e i villaggi, i quartieri cinesi e i padiglioni dell’oasi, e perfino la fortezza tra le vette innevate del Courter, si perderanno nel ricordo di quella catena di simboli eccellenti che, a loro volta, dovranno lasciare il posto al ricordo dei messaggi di virtù, ai significati emblematici persi in un gioco di cofanetti cinesi, nei colpi di scena finali, e nel climax delle loro forme. Finché tutto, ma proprio tutto, infine, si piegherà alla fede.
Insomma, nella Trilogia di Harm è riposto il compendio della natura umana, intrisa del suo contrario, inasprita dalle occasioni nelle quali il lettore, secondo il comune sentire, vorrebbe cambiare gli avvenimenti, per scoprire poi, come in ogni opera dell’autrice, che tutto è, invece, esattamente come deve essere, voluto e calibrato fin dal principio da lei, così come la vita umana è concepita e calibrata fin dal principio… altrove.
Presentazione a cura dello staff promozionale dell’Autrice